Il diabete mellito gestazionale: come controllarlo con la dieta

Pubblicato il 13/09/2018

Diabete gestazionale e fattori di rischio

Tra le patologie più comuni che si possono verificare a partire dalla seconda metà della gravidanza c'è il diabete mellito gestazionale, o GDM, tanto che in Europa si stima colpisca tra il 2 e l'11% della popolazione femminile in stato interessante, con una diffusione maggiore nei paesi mediterranei. Secondo lo studio americano riportato nell'articolo di Periodo Fertile tra i fattori di rischio connessi all'insorgere del GDM ci sarebbe un indice di massa corporea superiore a 30 kg/m² (ovvero una condizione di obesità) e diete ad alto contenuto di zuccheri e cereali raffinati, oltre che fattori ereditari. Se una donna sviluppa il diabete mellito gestazionale i suoi livelli di glucosio nel sangue si alzano tanto da indurre il pancreas ad aumentare la produzione di insulina, ma i cambiamenti ormonali in atto possono rendere le cellule insulino-resistenti e quindi i livelli di glicemia rimanere elevati. Questa si rileva una condizione piuttosto pericolosa tanto per la madre quanto per il bambino: alte concentrazioni di glucosio nel sangue possono essere trasmesse dalla madre al figlio attraverso la placenta, con un'eccessiva crescita del feto, detta macrosomia, aumentando il rischio del bambino di sviluppare condizioni di obesità o sovrappeso durante la maturità e di diabete mellito di tipo II durante l'età adulta. Un rischio ulteriore è rappresentato dalla preeclampsia, con un aumento della pressione sanguigna e un'alterazione della funzionalità renale. Donne con GDM hanno inoltre probabilità maggiori di sviluppare diabete mellito di tipo II dopo 5 o 10 anni dal parto.

Dieta mediterranea e diabete mellito gestazionale

Tra i fattori protettivi del GDM ci sono un indice di massa corporea normopeso (attorno ai 22,5 kg/m²) ed uno stile di vita sano ed equilibrato. La dieta mediterranea si rileva perfetta per il controllo del GDM, con l'assunzione regolare di cereali integrali, noci, frutta e verdura ed un ridotto consumo di grassi di origine animale. Alimenti ricchi di fibre migliorano la risposta post-prandilale all'insulina, il contenuto di grassi mono-insaturi dell'olio extravergine d'oliva migliora i livelli di risposta immunitaria della madre, modera le infezioni al tratto urinario e limita il trauma perineale.

Verifica i tuoi livelli di colesterolo, trigliceridi e glucosio nel sangue con il PRIMA® Self-Testing 3 di PRIMA® Lab. Acquistalo subito sul nostro sito.

TAGS:#PRIMAfood #diabete #gestazionale #gravidanza #glicemia #insulina #colesterolo #trigliceridi #glucosio