La dieta per contrastare il Colesterolo cattivo

Pubblicato il 23/08/2018

colesterolo buono e colesterolo cattivo

Colesterolo buono e colesterolo cattivo

Il colesterolo è una molecola lipidica indispensabile per il corretto funzionamento del nostro organismo. L'80% circa di questo grasso viene prodotto naturalmente dal nostro corpo, la percentuale restante è assunta attraverso alimenti di origine animale. L'ipercolesterolemia, ovvero la presenza di alti livelli di colesterolo nel sangue, è una patologia sempre più diffusa, soprattutto in Occidente. In Italia, ad esempio, è una condizione che oggi affligge circa il 38% della popolazione, contro il 24 degli anni compresi tra il 1998 ed il 2002. Si tratta di un disturbo che colpisce maggiormente gli adulti, ma si può verificare anche nei bambini per una condizione genetica, definita ipercolesterolemia familiare.

Il colesterolo viene trasportato nel sangue da diverse lipoproteine che si differenziano a seconda della propria densità. È da questa diversità che si originano il colesterolo LDL, o cattivo, a bassa densità ed il colesterolo HDL, o buono, ad alta densità. Il primo è il principale responsabile delle malattie cardiovascolari, per via della sua possibilità di depositarsi nelle pareti delle arterie, ostruendole. Questo contribuisce alla genesi di aterosclerosi, ictus ed infarti.

Il colesterolo, se presente nella giusta quantità, è indispensabile per un corretto processo digestivo, grazie alla formazione della bile, partecipa alla produzione di vitamina D che è fondamentale per la salute ossea, è precursore di ormoni come il testosterone ed estrogeni, oltre che della costruzione delle pareti cellulari, in particolare quelle del sistema nervoso.

Dieta anti-colesterolo: gli alimenti da privilegiare

Come riporta anche l'articolo della Fondazione Veronesi, una bilanciata e corretta dieta mediterranea è un ottimo strumento di controllo dei livelli di colesterolo nel sangue. In particolare, è bene avere sempre in tavola verdura, cereali e legumi: si consiglia di assumere almeno una porzione di verdura durante i pasti, 2 di frutta al giorno e da 2 a 4 volte alla settimana legumi.

Il condimento giusto è fondamentale nel regolare il corretto apporto di grassi nella dieta: prediligere quelli di origine vegetale, primo fra tutti l'olio d'oliva, a quelli di origine animale come burro, strutto e lardo. Assumere buone quantità di fibre vegetali, che permettono di ridurre l'assorbimento intestinale dei grassi. Per quanto riguarda il pesce, via libera al pesce azzurro, come sgombro e sardine, cucinato al forno, al vapore o al cartoccio. La carne fa parte della dieta: meglio preferire quella bianca come il pollame, senza pelle, e privata del grasso visibile.

I cibi da evitare o limitare

Gli esperti consigliano di ridurre l'assunzione di grassi animali, oli vegetali saturi, pasta all'uovo e tutti i prodotti da forno che le contengono, frattaglie, latte intero o condensato, frutta esotica e bevande alcoliche.

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